Meta chiede i nostri dati

Una recentissima campagna di Meta, la possibilità di chiedere il non uso dei propri dati per istruire la loro AI in previsione del rilascio in Europa di Meta AI

Negli ultimi giorni dovrebbe essere arrivata una notifica a tutti gli iscritti di Facebook, sulla possibilità di chiedere che il proprio materiale caricato sul social non sia utilizzato da Meta per addestrare qualche AI. Traduzione, impedire che nostre informazioni vengano inserite nei dataset utilizzati poi per addestrare le intelligenze artificiali.
Per provare a capire bene di cosa si tratta bisogna partire da un’informazione, cioè che Meta ha già sviluppato diverse AI, o meglio ha addestrato diversi modelli. Uno dei settori in cui Meta ha lavorato parecchio è quello del linguaggio, in generale comunque l’impegno con le AI d Meta è notevole, data da lungo tempo, il sito pubblico è questo

L’impegno, ribadito più volte da Zuckerberg, è di rendere liberamente disponibili i loro lavori, vedi il recente rilascio di Llama 3 (c’è discussione se Meta rilasci davvero in OS o se sia solo qualcosa che somiglia).
Al momento (26 maggio) Meta AI non è ancora disponibile in Europa, ancora oggi se si cerca di usarlo esce la scritta “Meta AI non è ancora disponibile nel tuo Paese“, ma è già possibile scaricare i primi due modelli LLama 3 resi pubblici. Probabilmente la campagna da cui sono partito serve appunto a questo , arrivare a rendere utilizzabile anche qui da noi il loro service.

Il dato di partenza quindi è che Facebook ha già lavorato tanto con le AI, usando dati che abbiamo caricato sui vari social del loro universo. Altro dato da ricordare è che qui si tratta genericamente di informazioni, non solo delle foto pubblicate, che sono solo una delle tante forme di informazioni che condividiamo in rete.
Questo è stato possibile grazie ai TOS, le regole che si devono accettare quando ci si iscrive ad un qualunque social o service online. Nel caso di Facebook la parte specifica dice:
Nello specifico, quando l’utente condivide, pubblica o carica un contenuto protetto da diritti di proprietà intellettuale in relazione o in connessione con i nostri Prodotti, concede una licenza non esclusiva, trasferibile, sub-licenziabile, non soggetta a royalty e valida in tutto il mondo per la memorizzazione, l’uso, la distribuzione, la modifica, l’esecuzione, la copia, la pubblica esecuzione o la visualizzazione, la traduzione e la creazione di opere derivate dei propri contenuti (nel rispetto della privacy e delle impostazioni dell’app dell’utente). Ciò implica, ad esempio, che se l’utente condivide una foto su Facebook, ci autorizza a memorizzarla, copiarla e condividerla con altri soggetti (sempre nel rispetto delle proprie impostazioni), quali fornitori di servizi o di prodotti di Meta che supportano tali prodotti e servizi. La presente licenza cesserà di esistere una volta eliminati i contenuti dell’utente dai nostri sistemi.
Se pubblichi qualcosa su Facebook tu resti il proprietario e detentore del copyright (se c’è, attenzione che non è automatico) ma dai a Meta il diritto di farci quello che vuole. Questa licenza decade nel momento in cui cancelli l’elemento pubblicato o l’intero account. C’è da aggiungere che la frase “nel rispetto della privacy e delle impostazioni dell’app dell’utente” è abbastanza sibillina, che succede ad esempio di una foto che condivido solo con un gruppo ristretto di miei contatti? Inoltre la cancellazione della licenza non è immediata ma segue un iter complesso con delle eccezioni che sono elencate in una parte successiva:
I contenuti non verranno eliminati entro 90 giorni dall’avvio del processo di eliminazione dei contenuti e dell’account nelle situazioni seguenti:

1) Contenuti dell’utente sono stati utilizzati da altri utenti nel rispetto della presente licenza e non sono stati eliminati (nel qual caso, la presente licenza continuerà a essere applicata fino all’eliminazione dei contenuti).
2) L’eliminazione dei contenuti entro 90 giorni non è attuabile a causa di limitazioni tecniche dei nostri sistemi. In questo caso, completeremo l’eliminazione non appena possibile dal punto di vista tecnico.
3) Nei casi in cui l’eliminazione immediata limiterebbe la nostra capacità di:

3-1) individuare o indagare su attività illegali o violazioni di condizioni e normative di Meta (ad es. identificare o indagare su usi impropri dei nostri Prodotti o sistemi);
3-2) proteggere la sicurezza e l’integrità dei nostri Prodotti, sistemi, servizi e utenti, nonché difendere l’azienda stessa;
3-3) rispettare gli obblighi di legge per la conservazione delle prove, tra cui i dati conservati dalle aziende di Meta fornitrici di servizi e prodotti finanziari nel rispetto degli obblighi di tenuta dei registri previsti dalla legge; oppure
3-4) rispettare una richiesta proveniente da autorità giudiziarie o amministrative, forze dell’ordine o agenzie governative.

In questi casi, i contenuti verranno conservati per un periodo non superiore a quanto necessario in relazione agli scopi per cui sono stati conservati (l’esatta durata varierà in base alla situazione). In ciascuno dei casi di cui sopra, la licenza continuerà a esistere fino all’eliminazione completa dei contenuti.

L’iniziativa da cui sono partito si può riassumere in:
Vi diamo la possibilità di chiedere di non utilizzare il vostro materiale per addestrare le nostre AI.

Ma occorre sapere una cosa, se approvata la richiesta vale solo per il futuro, nel senso che non è possibile chiedere la rimozione del nostro materiale da modelli già addestrati. Infatti nella pagina in cui si trova il form da compilare per fare la richiesta (il link è questo ) si trova questa frase:
Se la tua richiesta è accolta viene applicata da quel momento in poi.

Per cui se anche se viene approvata la vostra richiesta e materiale vostro è comunque già stato utilizzato per addestrare ad esempio i modelli Llama 3, quei modelli non verranno aggiornati ma continueranno ad “avere dentro” anche quello che avete pubblicato. Naturalmente “avere dentro” è con le virgolette perché i modelli non contengono database con copie dei materiali usati per addestrarli ma contengono cosa hanno imparato con la fase di training.
Nella stessa pagina citata sopra, quella con il form da compilare, c’è anche questa nota:
Potremmo comunque trattare le informazioni che ti riguardano per sviluppare e migliorare l’intelligenza artificiale su Meta, anche se ti opponi o non usi i nostri Prodotti e servizi. Ad esempio, questo potrebbe accadere se tu o le tue informazioni:
– apparite in un’immagine condivisa sui nostri Prodotti o servizi da qualcuno che li usa;
– siete menzionati nei post o nelle didascalie che qualcun altro condivide sui nostri Prodotti e servizi.

Quindi informazioni su di noi possono continuare ad essere usate per addestrare le AI anche dopo avere compilato il modulo e la nostra richiesta è stata accettata e su queste informazioni purtroppo non abbiamo nessun controllo.
Non so il motivo che ha spinto Meta a questa iniziativa, forse il doversi adeguare al GDPR o l’anticipare l’AI Act o altro, personalmente non vedo una grande differenza fra l’uso specifico dei nostri dati per addestrare le AI e la licenza d’uso che tutti abbiamo concesso entrando qui dentro. Ma proprio perché non ci vedo una reale differenza mi sembra una buona occasione per ricordare a tutti l’importanza che hanno le informazioni personali che condividiamo, consapevolezza che troppo spesso manca nei nostri comportamenti in rete.

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