Formazione AI per il mondo della cultura e dell’educazione
Sono Paolo Dalprato, formatore sulle AI generative per biblioteche e sistemi bibliotecari, archivi, musei, enti culturali e fondazioni, e per le scuole. Questa pagina non spiega cos’è l’intelligenza artificiale. Racconta cosa ci si fa, come entra nei lavori di tutti i giorni di un’istituzione, dalla catalogazione al reference, dalla gestione dei regolamenti e dei fondi alla valorizzazione e alla documentazione interna.
La specializzazione è l’ecosistema Claude di Anthropic e NotebookLM di Google. Claude scrive, analizza documenti lunghi, sintetizza e ragiona in modo strutturato. NotebookLM lavora solo sulle fonti che gli si caricano e risponde ancorato a quelle, con la citazione dei passaggi. Insieme coprono gran parte del lavoro intellettuale di un ente culturale, e si parlano attraverso il Model Context Protocol.
Chi arriva qui di solito ha già capito che l’AI gli serve, e cerca il come. Le sezioni che seguono partono da lì, dai lavori concreti. I programmi di corso già pronti per biblioteche e scuola stanno più in basso.
In questa pagina
Come lavoro · I lavori dove l’AI entra · Simulatori didattici · Programmi già pronti · Quadro e responsabilità · Collaborazioni · Contatti
COME LAVORO
Come lavoro
La mia formazione è in fisica, e ho lavorato per quasi trent’anni nelle telecomunicazioni sviluppando software e sistemi. Ho imparato a guardare insieme due cose, il bisogno di chi userà uno strumento e quello che la tecnologia può davvero dare. Quando entro in una biblioteca, in un archivio o in una scuola non parto dallo strumento, parto dal processo di lavoro reale, e la soluzione la costruisco con chi quel processo lo fa ogni giorno.
Insegno un modo di lavorare, non un singolo programma. Claude e NotebookLM cambiano nome e versione in fretta, il modo di integrarli nel proprio lavoro resta e si trasferisce allo strumento che verrà dopo. Per questo le competenze sono il vero risultato di un corso, insieme agli strumenti già configurati e ai materiali pronti dal giorno successivo.
L’intelligenza artificiale non si impara guardandola. Si impara facendola, sui propri documenti e sui propri casi.
Quello che insegno lo uso. La documentazione su docs.ai-know.pro è costruita interamente con Claude, il server MCP che collega Claude e NotebookLM è un mio progetto open source, i simulatori didattici sono gli stessi che pubblico nella sezione Progetti del blog, e su ai-know.pro ci sono quasi duecento articoli scritti con questi metodi. Pubblico anche su AI4Business e Sapere Digitale.
Il modo in cui penso al rapporto con un’AI generativa, dove la persona pedala e l’AI è la bicicletta, è raccontato per esteso nella pagina Chi sono.
I LAVORI DOVE L’AI ENTRA
I lavori dove l’AI entra
Ecco i lavori concreti in cui Claude e NotebookLM entrano nel quotidiano di un’istituzione culturale o educativa. Ogni ente ne riconosce alcuni come propri, e un percorso reale di solito ne tocca due o tre. Gli esempi attraversano biblioteche, archivi, musei, fondazioni e scuole, perché il lavoro è lo stesso anche quando l’ente è diverso.
01
Catalogare, descrivere, ordinare
Un sistema bibliotecario lavora con Claude sulla normalizzazione delle descrizioni e sui casi particolari di catalogazione, un archivio prepara la descrizione di un fondo partendo dagli inventari esistenti, un museo struttura le schede di collezione con un registro coerente. Quando il volume documentale è grande NotebookLM diventa il punto di partenza, perché lavora solo sulle fonti caricate e tiene le risposte ancorate al testo.
02
Mettere ordine nella conoscenza dell’ente
Ogni istituzione ha una conoscenza operativa sparsa tra documenti, regolamenti, email, prassi nella testa delle persone, e quando qualcuno cambia ruolo o va in pensione quella conoscenza rischia di perdersi. La soluzione è una base documentale strutturata e interrogabile. Il metodo che insegno si chiama docs-as-code e usa strumenti gratuiti e aperti, Markdown per scrivere, MkDocs per organizzare, Claude come partner nella stesura e nella manutenzione. Il caso studio è docs.ai-know.pro, che ho costruito così e che si può navigare liberamente. Da quei contenuti nasce una base di conoscenza interrogabile con NotebookLM, e con il collegamento via MCP Claude la consulta dentro il proprio lavoro. Una biblioteca interroga le proprie procedure per i casi meno frequenti, una fondazione tiene insieme la documentazione dei progetti e dei bandi, un museo struttura i protocolli delle collezioni e dei prestiti, una scuola raccoglie protocolli e materiali per l’orientamento che i nuovi docenti trovano senza chiedere ai colleghi.
03
Reference, ricerca e formazione dell’utenza
Claude affianca il reference avanzato, dall’analisi di un quesito complesso alle strategie di ricerca bibliografica, alla valutazione critica delle fonti. NotebookLM regge la revisione della letteratura, perché risponde solo sulle fonti caricate. A questo si lega il ruolo del bibliotecario come mediatore, e la formazione dell’utenza all’information literacy nell’era dell’AI, comprese le linee guida sulla citazione delle fonti generate. È l’area più vicina al lavoro di chi sta al servizio al pubblico.
04
Valorizzare e comunicare
Un museo prepara i materiali di una mostra calibrandoli su un pubblico generale e su uno specialistico a partire dalla stessa base, una fondazione costruisce la comunicazione di un progetto mantenendo un tono coerente nel tempo, una biblioteca redige le guide ai servizi per l’utenza. Rientrano qui la divulgazione, i testi per i canali istituzionali, le descrizioni di percorsi e di mostre, l’adattamento dei contenuti a pubblici diversi e a esigenze di accessibilità. Il lavoro accelera la scrittura e la rende consistente, e libera tempo per le scelte che richiedono giudizio.
05
Bandi, progetti e amministrazione
Analisi di bandi e avvisi di finanziamento, supporto alla scrittura progettuale, rendicontazione, anche nella complessità del PNRR, semplificazione dei testi amministrativi, gestione della corrispondenza istituzionale. Una fondazione e una biblioteca vivono molto di questo, e l’analisi normativa e regolamentare con NotebookLM tiene le risposte agganciate ai documenti reali invece che a una conoscenza generica.
06
Costruire strumenti su misura
Con il vibe coding si costruiscono piccoli strumenti dialogando con Claude in linguaggio naturale, descrivendo l’obiettivo invece di scrivere il codice. Per la scuola sono i simulatori didattici interattivi, di cui parlo qui sotto. Per gli enti culturali sono applicativi come ChoiceMap, che documenta e visualizza processi a scelte multiple, utile a mappare una procedura di catalogazione con tutte le eccezioni, a strutturare i percorsi decisionali dell’inclusione in una scuola, a documentare il flusso di un prestito in un museo. Il metodo è lo stesso, cambia l’oggetto, e una volta acquisito ogni ente continua a costruire i propri strumenti senza dipendere da software commerciali.
SIMULATORI DIDATTICI
Simulatori didattici interattivi
I simulatori didattici sono un esempio di vibe coding per la didattica. L’insegnante descrive lo strumento che gli serve, un simulatore scientifico, un quiz con punteggio, una visualizzazione interattiva, e lo costruisce con Claude attraverso un dialogo iterativo. Il risultato è un file che funziona su qualsiasi computer, tablet o LIM, senza installazioni, senza account, senza dipendenze. Eccone tre, da provare a tutto schermo. Sono modelli qualitativi, pensati per rendere visibili i principi attraverso semplificazioni.
Il cuore
Accompagna lo studente nel ciclo cardiaco in sette passaggi interattivi, manipolando direttamente la visualizzazione.
La gravità
Esplora l’attrazione gravitazionale e i comportamenti emergenti che nascono da regole fisiche semplici, aggiungendo corpi e modificando i parametri.
La digestione
Segue il cibo attraverso l’apparato digerente mostrando come vengono assorbiti i nutrienti nelle diverse fasi.
Tutti i simulatori sono raccolti nel repository GitHub del progetto. Nei corsi dedicati i partecipanti imparano a costruirne di propri, calibrati sulla scuola primaria o sulla secondaria di primo grado.
PROGRAMMI GIÀ PRONTI
Programmi già pronti
Per biblioteche e scuola ho percorsi di corso già strutturati, con durate, prerequisiti e allineamento normativo. Sono la forma concreta e pronta dei lavori descritti sopra. Per musei, archivi e fondazioni i percorsi si costruiscono sugli stessi lavori, calibrati sull’ente, perché ogni realtà culturale ha processi propri e non ha senso un catalogo finto uguale per tutti.
Biblioteche e sistemi bibliotecari
Sette corsi indipendenti, componibili in percorsi. Il contesto è favorevole, Dicolab del Ministero della Cultura ha inserito l’AI tra i temi della formazione degli operatori culturali e l’AIB ha portato corsi su AI e biblioteche nella programmazione nazionale.
| Corso | Durata | Sessioni | Prerequisiti |
|---|---|---|---|
| 1. Claude per il lavoro quotidiano in biblioteca | 4-6 ore | 2 | Nessuno |
| 2. AI per il reference e il supporto alla ricerca | 6-8 ore | 2-3 | Corso 1 o esperienza equivalente |
| 3. Claude e NotebookLM integrati con MCP | 6-8 ore | 2-3 | Corso 2 o esperienza con Claude e NotebookLM |
| 4. AI e information literacy | 4-6 ore | 2 | Nessuno |
| 5. Progetto integrato, l’assistente AI della biblioteca | 8-12 ore | 4-6 | Corsi 2 e 3 |
| 6. AI per la gestione burocratico-amministrativa | 4-6 ore | 2 | Corso 1 o esperienza equivalente |
| 7. Documentazione intelligente | 6-8 ore | 3 | Corso 1 o esperienza equivalente |
Tutti gli strumenti funzionano via browser. L’unico costo ricorrente è l’abbonamento Claude Pro, attivabile mese per mese, NotebookLM e Gemini sono gratuiti con un account Google.
Scuola
Un corso trasversale e i moduli per la primaria e per la secondaria di primo grado, separati perché le esigenze dei due contesti sono diverse.
| Corso | Percorso | Durata | Sessioni | Prerequisiti |
|---|---|---|---|---|
| T1. AI e scuola, il quadro di riferimento | Trasversale | 3 ore | 1 | Nessuno |
| E1. Claude assistente dell’insegnante | Primaria | 6 ore | 2 | Nessuno |
| E2. Personalizzazione e inclusione | Primaria | 8 ore | 3 | E1 |
| E3. Strumenti didattici interattivi | Primaria | 8 ore | 3 | E1 + E2 |
| M1. Claude assistente dell’insegnante | Secondaria di primo grado | 6 ore | 2 | Nessuno |
| M2. Valutazione e AI literacy | Secondaria di primo grado | 8 ore | 3 | M1 |
| M3. Strumenti didattici interattivi | Secondaria di primo grado | 8 ore | 3 | M1 + M2 |
Ogni corso è fruibile singolarmente. Il percorso completo di un ordine somma il trasversale e i suoi tre moduli.
QUADRO E RESPONSABILITÀ
Quadro e responsabilità
Per un’istituzione pubblica adottare l’AI è anche una questione di responsabilità, e lavoro dentro quel quadro. Per la scuola le indicazioni del DM 166/2025, che i corsi integrano nella pratica didattica e che permettono di inserire le attività nel PTOF e nella rendicontazione dell’innovazione digitale, con le cautele richieste sulla protezione dei dati dei minori e sul diritto di non partecipazione. Per la pubblica amministrazione le linee guida AgID sull’AI, che indicano l’automazione dei compiti ripetitivi come primo ambito di investimento. E in generale il ruolo di deployer previsto dall’AI Act, che mette in capo all’ente alcune verifiche quando adotta un sistema di AI. Per chi guida una biblioteca, un museo, una fondazione o una scuola, questo significa poter introdurre l’AI sapendo dove stanno i limiti e le cautele, non solo le possibilità.
COLLABORAZIONI
Competenze complementari
Questo progetto formativo si sviluppa anche attraverso collaborazioni con professionisti che portano competenze complementari.
Vanessa Rusci è consulente e formatrice su intelligenza artificiale, algoritmi e processi decisionali, con una formazione in informatica e oltre vent’anni di ricerca sul rapporto tra media, immagini e sistemi digitali. È autrice di «Quando l’algoritmo non sceglie: arte, AI e pratiche di consapevolezza nella società della raccomandazione». La collaborazione integra la dimensione tecnica e operativa con una lettura critica e culturale dell’impatto dei sistemi algoritmici, su come influenzano percezione, scelte e comportamenti, e sul ruolo delle piattaforme nella costruzione del consenso.
Il valore sta nella combinazione. Le istituzioni educative e culturali hanno bisogno di entrambe le cose, competenze operative per integrare l’AI nei processi e strumenti di comprensione critica per farlo con consapevolezza.
CONTATTI
Parliamone
Per informazioni, personalizzazioni e preventivi.
Email: [email protected]
Mob.: (+39) 324 0576932
Autore di «Creatività ibrida: autore e opera nell’era delle macchine intelligenti».
Profilo: Chi sono · Formazione Business · Documentazione: docs.ai-know.pro · Divulgazione
