L'AI nei software tradizionali

Raccontare l'evoluzione di DaVinci Resolve 20 usando NotebookLM, è quello che ho fatto in questo articolo.

Tra gli annunci continui di OpenAI, Anthropic e Midjourney, passa in secondo piano quello che stanno facendo le aziende tech che c'erano già prima dell'hype AI. Eppure l'integrazione dell'intelligenza artificiale nei software esistenti è probabilmente più rilevante per chi lavora tutti i giorni con questi strumenti.
Adobe con Photoshop è l'esempio più visibile, ma ce ne sono altri che vale la pena seguire.

BlackMagic Design produce hardware per le riprese video e sviluppa DaVinci Resolve, un software di montaggio video che esiste da una ventina d'anni. Il modello è interessante: versione gratuita con la maggior parte delle funzionalità, versione Pro con licenza perpetua per 255 euro, è la versione che uso per i miei video. Le funzioni Pro servono principalmente a chi lavora ad alto livello.

Di recente è uscita la versione 20, la prima con AI realmente integrata. Quello che mi sembra notevole è l'approccio: niente feature buttate dentro per dire "abbiamo l'AI", ma funzionalità specifiche.

C'è un altro prodotto, NotebookLM di Google, che mi piace molto e che uso come strumento di lavoro. Da qualche settimana ha aggiunto la possibilità di generare "overview video" dalle fonti caricate dall'utente
Giusto per essere chiari, non sono video veri, si tratta di slideshow animati con voci AI che discutono i tuoi contenuti. Da pochi giorni hanno integrato Nano Banana di Google per generare le immagini delle slide, mettendo insieme vari pezzi del loro ecosistema.
Il formato è semplice, ma la qualità dell'audio è buona e per certe situazioni può avere senso.

Ho voluto provare a mettere insieme le due cose: far generare a NotebookLM un video sulle funzionalità AI di DaVinci Resolve 20.
Ho caricato le fonti, i manuali ufficiali, poi ho chiesto a NotebookLM di generare l'overview video centrata sugli aspetti AI, il risultato è questo.

Clicca sull'immagine

Tornando a guardare alle aziende, mi sembra ci siano due dinamiche in corso. Da un lato le aziende native AI spingono su cosa si può fare con prodotti nuovi. Dall'altro le aziende consolidate integrano l'AI in strumenti che già usiamo.
Per chi lavora e ha già workflow ben definiti questa seconda categoria è quella con maggior impatto, l'AI migliora il software che già conosce ed usa e questo cambia la produttività da subito.
DaVinci e NotebookLM arrivano da direzioni diverse—uno dal video editing tradizionale, l'altro nato come tool AI—ma mostrano entrambi come l'intelligenza artificiale stia diventando una componente integrata dei nostri strumenti di lavoro, non un prodotto separato.
Vale la pena seguire entrambe le traiettorie.

Paolo Dalprato, formatore sulle AI generative

Chi ha scritto questo articolo

Sono Paolo Dalprato, formatore sulle AI generative. Lavoro con professionisti, studi e PMI da una parte, con scuole, biblioteche e istituzioni culturali dall'altra, sull'ecosistema Claude e NotebookLM. Quello che insegno è lo stesso che uso ogni giorno, e finisce qui sul blog prima ancora che in aula.

Autore di «Creatività ibrida: autore e opera nell'era delle macchine intelligenti».

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