Un GPTs per creare loghi

Un GPTs per creare loghi, il cui vero valore è però didattico perché mostra il percorso per arrivare ad ideare la grafica, in ogni lingua del mondo.

Utilizzando ChatGPT ho sviluppato un GPT specializzato nella creazione guidata di loghi. Lo scopo principale è mostrare le potenzialità di sviluppo di assistenti personalizzati per applicazioni specifiche.
Il link per poterlo provare è questo.

L’assistente, con poca fantasia si chiama “Logo generator“, non si propone di sostituire i grafici professionisti. Questo punto viene chiarito fin dall’inizio dell’interazione, quando il GPT si presenta all’utente. Lo strumento è pensato soprattutto per chi desidera esplorare autonomamente il processo creativo di un logo.

Una caratteristica distintiva di questo assistente è la sua accessibilità globale: il sistema rileva automaticamente la lingua utilizzata dall’utente nella prima interazione e adatta di conseguenza tutte le risposte successive. Questa funzionalità multilingue elimina le barriere linguistiche e rende lo strumento accessibile a un pubblico internazionale.
L’obiettivo principale di questo assistente è didattico: guida l’utente attraverso le fasi fondamentali dell’analisi che precedono la creazione grafica. Il processo è strutturato in passaggi sequenziali che aiutano a definire gli elementi essenziali:

Identificazione del nome e del settore: L’assistente inizia chiedendo informazioni basilari e contestualizzando il settore di riferimento
Definizione dei valori da comunicare: Viene proposta una selezione di valori possibili (benessere, eleganza, gioia, creatività) permettendo all’utente di riflettere su cosa vuole trasmettere
Scelta dello stile grafico: L’assistente propone diverse direzioni stilistiche, aiutando l’utente a visualizzare le possibilità
Riepilogo e generazione: Prima di procedere alla creazione, l’assistente sintetizza tutti gli elementi raccolti

Ecco un esempio di interazione reale con l’assistente per un ipotetico ristorante vegetariano chiamato “Il Sedano Allegro”:

Nello slideshow i passaggi per arrivare fino al momento delle prime proposte. Ne ha generate tre, da lì è partito uno scambio di richieste mie di modifiche e di immagini generate dal GPTs, fino ad un risultato finale. Attualmente l’assistente utilizza DALL-E come generatore di immagini, con le limitazioni che questo comporta in termini di qualità estetica e gestione dei testi. Queste limitazioni tecniche saranno superate quando OpenAI lo sostituirà con il generatore di immagini come già annunciato.

Questo progetto dimostra come sia possibile sviluppare assistenti specializzati che, pur riconoscendo i limiti dell’intelligenza artificiale in ambito creativo, possono offrire percorsi guidati di apprendimento in qualsiasi lingua. L’assistente non si limita a generare un’immagine, ma educa l’utente sull’importanza di identificare settore, valori e stile prima di procedere alla fase grafica.
I feedback degli utenti, da qualsiasi parte del mondo, saranno preziosi per continuare a migliorare questo assistente didattico.

Paolo Dalprato, formatore sulle AI generative

Chi ha scritto questo articolo

Sono Paolo Dalprato, formatore sulle AI generative. Lavoro con professionisti, studi e PMI da una parte, con scuole, biblioteche e istituzioni culturali dall'altra, sull'ecosistema Claude e NotebookLM. Quello che insegno è lo stesso che uso ogni giorno, e finisce qui sul blog prima ancora che in aula.

Autore di «Creatività ibrida: autore e opera nell'era delle macchine intelligenti».

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