Creare AI tempi delle AI
Chi è l’autore e cosa è l’opera, sono domande fondamentali quando si parla di creatività e intelligenza artificiali.
“L’arrivo, o meglio l’esplosione, del fenomeno delle intelligenze artificiali generative di immagini ha portato con sé una vera e propria rivoluzione nel mondo creativo.”
Nel mio nuovo libro affronto due domande che l’arrivo di questa tecnologia ha reso necessarie: chi è l’autore di un’opera generata con l’aiuto di una AI e cosa possiamo definire “opera” in questo nuovo contesto.
La prima parte del libro propone una riflessione personale sul significato di essere autore oggi, partendo dalla mia esperienza maturata prima dell’arrivo di queste tecnologie. Un elemento importante da sottolineare è che nessuna AI genera immagini senza un input umano – la persona resta necessaria nel processo creativo. La relazione tra input umano e output dell’AI diventa quindi centrale quando parliamo di autorialità. La seconda parte racconta cosa dicono oggi sentenze e testi normativi in tutto il mondo. Ho raccolto casi giudiziali da diverse parti del globo cercando un filo comune, che sembra effettivamente esistere. “Ora, per la prima volta, abbiamo uno strumento che risponde ai nostri input, ma di cui non siamo certi di poter prevedere esattamente la risposta.“
Mentre pennelli o software come Photoshop (nella versione pre-AI) trasformavano le nostre azioni in risultati prevedibili, ora lavoriamo con uno strumento che introduce un elemento di imprevedibilità. “L’imprevedibilità nella resa delle immagini è una caratteristica costitutiva del sistema, come attributo intrinseco del sistema.”
Come dice John Culkin, collaboratore di Marshall McLuhan: “Noi plasmiamo i nostri strumenti e successivamente sono i nostri strumenti a plasmare noi“. Questa frase descrive perfettamente il cambiamento in atto.
“È in questa variabilità e interpretazione che l’AI mostra la sua capacità di essere potenzialmente creativa. Non si limita a generare fedelmente ciò che le viene chiesto, ma interpreta, elabora e talvolta ‘inventa’, mostrando una forma di creatività computazionale che sfida le nostre concezioni tradizionali di creazione artistica.“
“L’artista non è più l’unico artefice diretto dell’opera, ma diventa una sorta di direttore che guida l’AI attraverso prompt e selezioni, in un processo creativo collaborativo uomo-macchina.” Questo cambia radicalmente il concetto di autore, di processo creativo e probabilmente anche quello di opera.
Nel libro esploro queste trasformazioni attraverso casi concreti ed esempi pratici, cercando di capire cosa significhi essere creativi quando il confine tra azione umana e macchina diventa sempre più sfumato.
Un aspetto interessante: per scrivere questo libro ho integrato l’intelligenza artificiale nel mio processo di revisione. Ho sempre iniziato con una stesura personale per garantire l’autenticità dei contenuti, poi ho utilizzato Claude come assistente per la revisione, mantenendo il controllo creativo del processo. “Questo metodo ha trasformato il mio processo di scrittura, rendendolo più efficiente senza compromettere il mio essere autore” – esattamente il tema centrale del libro.
Se lavori con le immagini, se ti interessa il futuro della creatività o semplicemente vuoi capire come queste tecnologie stanno cambiando il nostro rapporto con gli strumenti creativi, credo che questo libro possa offrirti spunti utili per orientarti in questo “territorio affascinante e in rapida evoluzione, dove l’arte, la tecnologia e l’identità umana si intrecciano in modi mai visti prima.”
La scheda completa del libro è questa.
