Midjourney diventa social
Midjourney sta modificando la sua versione web per farla diventare un social, il primo vero passo è la creazione dei profili degli utenti.
Il 19 novembre Midjourney ha rilasciato una funzionalità che aspettavo da tempo, la possibilità di creare e personalizzare la propria pagina profilo. Per me non è un semplice aggiornamento tecnico, è piuttosto un’evoluzione verso una dimensione social della piattaforma.
L’inizio è stato quando Midjourney ha introdotto la funzione “like” sulle immagini altrui, apparentemente un dettaglio minore. In realtà quella funzione diventa parte del materiale che Midjourney analizza per capire le nostre preferenze estetiche e, conseguentemente, costruire quello che chiamano “Global profile”, la personalizzazione di base che dovrebbe appunto riflettere il gusto del singolo utente. Il sistema impara da ciò che apprezziamo negli altri per affinare ciò che può produrre per noi.
La prima volta che si accede a questa funzione c’è un’azione che è obbligatorio fare ed altre che sono più o meno consigliate.
Quella obbligatoria è decidere il proprio nome, sia per l’url della pagina sia quello che viene visto dagli altri, il display name.
Le altre azioni vanno dal molto consigliate (inserire l’immagine di copertia e del profilo), all’abbastanza (la bio), fino al “fatelo se proprio vi serve” (i link social).
Ma la novità più significativa riguarda la personalizzazione dell’identità digitale. Fino a ieri il sistema assegnava automaticamente un nome utente al momento della registrazione. Ora è possibile scegliere il proprio nome o uno pseudonimo a piacere. Nel mio caso ho optato per @paolodalprato, e il mio profilo è raggiungibile questo indirizzo . Si può anche decidere quale nome visualizzare pubblicamente, nel mio caso ovviamente “Paolo Dalprato“.
Le volte successive per accedere alla gestione del profilo da mobile si passa dal menu hamburger (le tre linee orizzontali), da desktop occorre cliccare sui tre puntini orizzontali che si trovano in basso a sinistra, vicino al proprio nome. Nel menu che si apre, la prima voce è “Profile page“.
La struttura della pagina ricorda da vicino i classici profili social, ma decisamente orientata alle immagini.
La pagina profilo offre tre diverse visualizzazioni. La modalità “Archive” mostra tutte le immagini generate dall’utente. Più interessante è la modalità “Spotlight“, qui compaiono solo le immagini selezionate per questa modalità. Per aggiungere un’immagine allo Spotlight, una volta aperta in visualizzazione, occorre cliccare sul menu con le tre linee orizzontali in alto a destra e selezionare la voce “Spotlight Image“.
La terza modalità, “Following“, mostra gli altri creativi che seguiamo, un’altra funzionalità appena introdotta che completava il quadro social. Sulla destra della pagina compare anche un “Random profile” che permette di scoprire altri utenti, navigabile con le frecce della tastiera. Da ogni profilo è possibile diventare follower o condividere il link diretto.
Nei profili degli altri utenti possiamo solo vedere la sezione Spotlight e la sezione Archive.
A questo punto la direzione mi sembra chiara, Midjourney sta costruendo una vera e propria infrastruttura di presenza digitale per creativi che lavorano con l’AI generativa. L’avere dato la possibilità di personalizzare l’URL del profilo con il proprio nome è un segnale forte in questo senso.
Purtroppo per poter visualizzare i profili occorre essere iscritti a Midjourney, questo ne riduce la visibilità e credo sia anche controproducente per la stessa MJ.
Sono convinto che a breve cominceremo a vedere, nei form di registrazione di servizi o nelle bio professionali, la possibilità di inserire anche il proprio profilo Midjourney accanto a Facebook, Twitter, LinkedIn, Pinterest, come del resto succede anche qui nella maschera iniziale. Mi sembra uno sviluppo naturale, se un professionista o un freelance usa Midjourney come strumento di lavoro principale per la produzione di immagini, ha senso che possa mostrare pubblicamente il proprio portfolio e la propria identità creativa su quella piattaforma.
Per ora i profili sono solo personali, Midjourney non ha mai accennato a possibili sviluppi di profili aziendali. Ma per professionisti singoli e freelance che lavorano nell’ambito visivo, questa evoluzione apre uno spazio nuovo di visibilità e networking professionale, tutto interno all’ecosistema dell’AI generativa.
Nel successivo articolo, questo, un tutorial su come si gestiscono i profili.
