Creatività ibrida

È ancora possibile essere autori in senso pieno quando si utilizzano intelligenze artificiali nel proprio lavoro creativo?

Autore e opera nell’era delle macchine intelligenti

La notizia è che ho scritto il mio primo libro, un saggio che vuole essere un ragionamento su cosa vuol dire essere autori quando si usano degli strumenti basati su intelligenza artificiale nel proprio lavoro creativo.

Come fotografo professionista ho osservato i cambiamenti introdotti dalle intelligenze artificiali generative nel nostro settore, mentre come appassionato e studioso di AI ho cercato di capirne le potenzialità. In questo libro condivido le mie riflessioni e analisi su come si sta trasformando il ruolo dell’autore quando si utilizzano questi strumenti. Mi rivolgo a chi crea e utilizza immagini professionalmente: fotografi, grafici, illustratori, ma anche professionisti della comunicazione e del marketing che necessitano di comprendere questo nuovo contesto.

Inoltre ho unito la mia esperienza pratica a un’analisi approfondita del quadro legale. Ho esaminato casi concreti per capire come si sta modificando il concetto di autore. Il mio obiettivo è fornire una visione chiara di come si può operare con le AI mantenendo il controllo creativo del proprio lavoro.
Cliccando sullo screenshot della copertina si viene rinviati alla pagina dell’opera sul sito de Ledizioni, per l’acquisto.

I temi principali del libro

Si parla di realtà, non di sesso degli angeli

È un libro molto pratico, parlare di creatività comporta parlare di autorialità e questo implica affrontare anche il discorso del copyright, con tutto quello che di concreto comporta. Il mondo reale insomma.

L’autore ibrido: una nuova figura creativa

Ho sviluppato il concetto di “autore ibrido” per descrivere chi sa integrare le proprie competenze con le possibilità offerte dall’AI. Non si tratta solo di utilizzare nuovi strumenti, ma di sviluppare un approccio creativo che unisce sensibilità umana e potenzialità tecnologiche.

Il parallelo con la storia della fotografia

Ho trovato interessante studiare come il mondo dell’arte e della creatività reagì all’introduzione della fotografia nel XIX secolo. Il caso Sarony vs Burrow-Giles (1884) mostra come il sistema legale si sia già trovato ad affrontare questioni simili a quelle attuali sull’AI.

L’analisi dei casi legali recenti

Ho esaminato i casi giudiziari che stanno definendo i limiti dell’autorialità nell’uso dell’AI. Ho analizzato esempi da Cina, Stati Uniti e Italia per mostrare come diversi sistemi legali affrontano questi temi e quali implicazioni pratiche hanno per chi lavora con le immagini.

Il progetto editoriale

Ho avuto la fortuna di collaborare con professionisti che hanno compreso il valore di questo progetto. I loro contributi hanno arricchito notevolmente il risultato finale.

Nicola Cavalli – Ledizioni (www.ledizioni.it)

Ho trovato in Nicola un editore che condivide la mia visione: rendere accessibile la conoscenza su questi temi non diminuisce il valore commerciale dell’opera. La scelta di pubblicare con licenza Creative Commons permette a tutti i professionisti interessati di accedere liberamente ai contenuti.

Simone Aliprandi (aliprandi.org)

Il contributo di Simone va oltre il suo ruolo di responsabile della collana e autore della prefazione. Le sue competenze in ambito legale mi hanno aiutato ad approfondire gli aspetti normativi dell’uso dell’AI nella creazione di immagini, un tema essenziale per chi opera nel settore.
Dal contributo di Simone Aliprandi:

Il diritto d’autore classico […] fondato sul presupposto imprescindibile che l’autore sia necessariamente un essere umano, mostra oggi evidenti limiti concettuali e applicativi.

Athos Boncompagni (www.athosboncompagni.com)

La prefazione di Athos porta l’esperienza di chi utilizza l’AI nel lavoro quotidiano. La sua testimonianza mostra le possibilità concrete di integrazione tra competenze umane e strumenti digitali.
Dalla prefazione di Athos Boncompagni:

Da qui il bisogno di ridefinire, in modo coerente con le possibilità offerte dalla tecnologia, il ruolo dell’autore. Di colui cioè che non deve tanto farsi carico della realizzazione dell’opera ma della sua creazione. Laddove per creazione si intende la sua ideazione, il suo concepimento, la sua definizione e il suo significato e dove per realizzazione si intende invece la sua messa in forma. La sua costruzione fisica o digitale.

Come ho scritto questo libro

Ho deciso di applicare praticamente i concetti che descrivo nel libro. Durante la fase di revisione ho sviluppato un assistente basato su Claude, configurato specificatamente per il lavoro sui testi. L’assistente è stato “coinvolto” nella fase di revisione della mia bozza, questo mi ha permesso di ottimizzare il processo mantenendo il pieno controllo sul risultato finale.
Questa esperienza ha fatto diventare il libro stesso un esempio concreto di come la collaborazione tra autore umano e AI possa migliorare il processo creativo senza compromettere il ruolo dell’autore.

Licenza e condivisione (creativecommons.org)

Ho scelto di pubblicare il libro con licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike (CC BY-SA). Voglio che questi contenuti siano accessibili a tutti i professionisti interessati ad approfondire il tema.

Con questa licenza puoi:
Leggere, condividere e modificare il contenuto liberamente, anche per scopi commerciali. Chiedo solo di citare la fonte e di mantenere la stessa licenza per eventuali opere derivate.

Come ottenere il libro

Il libro è disponibile sia in formato digitale, a 6.99, che cartaceo, a 18.00€.
Cliccando sul pulsante sottostante si viene rimandati alla pagina dedicata all’opera sul sito di Ledizioni:

Dall’introduzione

L’arrivo, o meglio l’esplosione, del fenomeno delle intelligenze artificiali generative di immagini ha portato con sé una vera e propria rivoluzione nel mondo creativo. Questa innovazione tecnologica solleva diverse domande, alcune delle quali completamente nuove nel panorama artistico e tecnologico. Qui provo a dare una risposta a due di queste: la prima chi è l’autore di un’opera generata con l’aiuto di una AI, la seconda cosa è un’opera.

Nella prima parte di questo testo, propongo una riflessione personale su cosa significhi essere autore nell’era delle intelligenze artificiali generative di immagini. Parto dalla mia esperienza di autore, maturata ben prima dell’arrivo di queste tecnologie, e cerco di integrare ciò che ho compreso sui meccanismi di questi nuovi strumenti. L’obiettivo è offrire un’analisi il più generale possibile, non legata a nessuna AI specifica, ma che possa fornire una panoramica completa delle sfide e delle opportunità che queste tecnologie presentano per il concetto di autorialità.

Un elemento comune a tutte le AI generative, che è importante sottolineare, è che nessuna genera immagini senza un input umano. Questo conferma la necessità della presenza della persona nel processo creativo, un aspetto fondamentale quando si discute di autorialità in questo nuovo contesto tecnologico. La relazione tra l’input umano e l’output dell’AI diventa quindi un punto centrale della nostra analisi.

Nella seconda parte del testo provo a raccontare cosa dicono oggi sentenze e testi normativi, senza nessuna presunzione di voler fare il lavoro di legislatori, avvocati e giudici, provo a raccontare alcuni casi giudiziali raccolti letteralmente in ogni parte del mondo per capire se si può trovare un filo comune. Spoiler: sembra che questo filo comune esista.

Questa discussione si concentra inevitabilmente sui concetti di copyright e diritto d’autore, nozioni ben consolidate che tuttavia credo debbano essere reinterpretate alla luce delle nuove tecnologie. E questo porta a nuove sfide con implicazioni future per artisti, creativi e professionisti del settore.

Chi sia l’autore è LA domanda fondamentale in questo dibattito. Essa nasce dal fatto che, per la prima volta nella storia, siamo di fronte a uno strumento creativo che non esegue fedelmente la richiesta dell’artista umano. Questo rappresenta un cambiamento paradigmatico nel processo creativo, cambiamento che merita un’attenta considerazione, anche per capire come l’arrivo di queste macchine stia cambiando il processo creativo.

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