Il mio primo GPTs

Il mio primo GPTs, un chatbot specializzato nella Divina Commedia e capace di rispondere in tutte le lingue

I GPTs sono versioni personalizzate di ChatGPT, nel senso che è possibile creare versioni personali addestrate con istruzioni e documenti propri, queste versioni personali sono slavate e possono essere richiamate in tempi successivi. Possono essere visibili ed utilizzabili solo dall’autore, oppure solo da chi ha il link oppure essere pubbliche comparendo nel cosiddetto GPT Store all’interno di ChatGPT.
Ho creato il mio primo GPT, per essere precisi il mio primo GPT pubblico, infatti ne avevo creati altri per uso personale costruiti per darmi una mano su alcuni aspetti specifici.
L’argomento, ho costruito un chatbot esperto di Divina Commedia e di Dante, sa tutto dei personaggi, delle simbologie e del contesto storico e parla in qualsiasi lingua.
È multilingue, dalla prima richiesta dell’utente ne capisce la lingua e la imposta per la conversazione.
Il link è questo.

Ha un doppio scopo didattico, il primo l’ho pensato e costruito avendo in mente di usarlo per fare vedere come si costruisce uno di questi GPT personalizzati, come si definiscono le specifiche e come li si interroga. E come li si può usare per interrogare un documento anche complesso come appunto la Divina Commedia. Il secondo, l’ho pensato proprio come una possibile applicazione didattica di questi strumenti, un modo aggiuntivo che non vuole sostituirsi agli altri, per aggiungere la dimensione dell’interazione con l’opera.
È possibile anche chiedere di generare un’immagine, ovviamente di una qualche scena raccontata nell’opera.
L’immagine che si vede l’ha generata quando ho chiesto di descrivere la scena vista da Dante una volta passato l’Acheronte,ovviamente generata con DALL-E 3 visto il sistema.

Paolo Dalprato, formatore sulle AI generative

Chi ha scritto questo articolo

Sono Paolo Dalprato, formatore sulle AI generative. Lavoro con professionisti, studi e PMI da una parte, con scuole, biblioteche e istituzioni culturali dall'altra, sull'ecosistema Claude e NotebookLM. Quello che insegno è lo stesso che uso ogni giorno, e finisce qui sul blog prima ancora che in aula.

Autore di «Creatività ibrida: autore e opera nell'era delle macchine intelligenti».

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