Nuova memoria di Claude: come funziona e dove si vede
La nuova memoria di Claude è fatta di liste raccolte in schede, modificabili nelle impostazioni. Cosa salva, dove finisce e come funziona nei progetti.
Da luglio 2026 la memoria di Claude è fatta di liste separate, raccolte in schede, che si leggono e si modificano dalle impostazioni. L'articolo descrive come funziona oggi, cioè cosa Claude salva durante le conversazioni e quali argomenti restano fuori. Spiega anche dove finisce un'informazione, a seconda che la conversazione sia agganciata a un progetto o no. Chiude con quello che mostra la sezione «Memoria» e con lo stato delle memorie dei progetti.
La memoria di Claude è l'insieme delle informazioni che Claude conserva da una conversazione all'altra. La guida di Anthropic sulla memoria elenca fra queste informazioni il ruolo di chi usa Claude, i progetti in corso e le preferenze sul modo di lavorare. Oltre alla memoria generale esiste la memoria dei progetti, uno spazio separato per ciascun progetto. La memoria è una funzione diversa dalla ricerca nelle chat passate.
Tra luglio e agosto 2026 Anthropic ha cambiato il modo in cui funziona la memoria. Secondo le note di rilascio del 10 luglio la memoria è fatta di liste separate, che Claude legge e aggiorna durante le conversazioni. Prima Claude usava un riepilogo delle conversazioni, aggiornato ogni 24 ore. Dal 25 agosto le liste si leggono, si modificano e si eliminano dalle impostazioni, nella sezione «Memoria», e la memoria è condivisa fra le chat e le sessioni Cowork.
L'articolo descrive la situazione al 13 settembre 2026. La funzione sembra ancora in assestamento, e questo spiega alcune mancanze. La documentazione non copre tutto quello che si vede nelle impostazioni, e sul mio account una parte dei progetti non ha la memoria. Le sezioni che seguono spiegano come si forma la memoria e chi la controlla, cosa salva Claude e dove finisce quello che salva, dove si vede, come funziona la memoria dei progetti e cosa conviene fare adesso.
Come si forma la memoria e chi la controlla
Claude salva le informazioni durante la conversazione, senza aspettare che finisca. Nella guida di Anthropic l'esempio è una scadenza spostata, di cui Claude tiene conto già nella conversazione successiva. Di solito Claude sceglie da solo cosa salvare, ma glielo si può anche chiedere, e in quel caso la voce viene scritta subito.
Non tutto entra nella memoria. Gli argomenti sensibili restano fuori, a meno che non si attivi l'opzione «Includi argomenti sensibili nella memoria», arrivata il 25 agosto con l'annuncio di quel giorno. La guida mette fra gli argomenti sensibili la salute, la razza, l'etnia, la religione, le convinzioni politiche e l'identità di genere.
La memoria è attiva di default sui piani Free, Pro e Max. Per le organizzazioni Team ed Enterprise è disattivata di default, e può attivarla il proprietario dell'organizzazione.
Il passaggio dalla vecchia memoria alla nuova l'ha fatto Anthropic, senza chiedere niente a chi usa Claude. Per qualche settimana è stato possibile esportare la vecchia memoria e incollarla in una chat, nel caso Claude avesse dimenticato qualcosa, ma il termine è scaduto e l'opzione non c'è più. Sui progetti è andata diversamente, sul mio account una parte dei progetti ha perso la vecchia memoria senza ricevere quella nuova.
La gestione della memoria ha una sezione specifica nelle impostazioni, «Memoria», che contiene tutto.
Cosa salva Claude e dove lo salva
La guida elenca quello che Claude ricorda:
- il ruolo, i progetti e il contesto professionale
- le persone e i luoghi del lavoro e della vita
- le preferenze di comunicazione e lo stile di lavoro
- le preferenze tecniche e lo stile di programmazione
- i dettagli dei progetti e il lavoro in corso
Nelle prove fatte sul mio account Claude ha salvato ipotesi di attività di cui avevo discusso, mentre non ha salvato le proprie analisi né i propri suggerimenti. È un modello di comportamento confermato in una sessione di Cowork, cioè Claude salva i fatti detti da chi scrive ed esclude le proprie conclusioni, i risultati delle ricerche, il contenuto dei file che legge e i propri consigli.
Alcuni dati non vengono salvati mai, nemmeno se si chiede, cioè i numeri dei documenti d'identità, i precedenti penali, i numeri dei conti finanziari e lo stato di immigrazione.
Dove finisce un'informazione dipende dalla conversazione in cui viene detta, e la documentazione non lo spiega. Nelle prove fatte sul mio account il criterio è risultato uno solo, cioè se la conversazione avviene in un progetto oppure no. Un'informazione detta in una conversazione agganciata a un progetto finisce nella memoria di quel progetto, mentre un'informazione detta fuori dai progetti finisce nella memoria generale. Una sessione avviata fuori dai progetti, però, può scrivere anche nelle memorie dei progetti, mentre il contrario non vale.
Dove si vede la memoria
Nella sezione «Memoria» delle impostazioni la memoria è divisa in quattro schede, «Tu», «Argomenti», «Aree» e «Progetti», e la scheda «Progetti» contiene una scheda per ogni progetto. Ogni scheda contiene delle liste, e ogni lista compare con un nome, un riepilogo e di solito la data dell'ultimo aggiornamento. Le schede «Tu», «Argomenti» e «Aree» contengono la memoria generale, la scheda «Progetti» la memoria dei progetti.
Aprendo una lista si leggono due parti, «Riepilogo» e «Dettagli», dove i dettagli sono un elenco di voci. In alto a destra c'è un solo pulsante, «Elimina». Per cambiare una lista senza eliminarla si scrive nel campo in fondo alla sezione, quello in cui si dice a Claude cosa modificare o rimuovere. La stessa richiesta si può fare dentro una conversazione, e la guida dice che in quel caso la modifica vale dalla conversazione successiva.
Nella stessa sezione ci sono tre interruttori, nell'ordine «Cerca e fai riferimento alle chat», che governa la ricerca nelle chat passate, «Genera memoria dalle chat» e «Includi argomenti sensibili nella memoria». C'è poi «Importa memoria da altri provider AI», con il pulsante «Avvia importazione», che porta in Claude la memoria di un altro assistente. La guida sull'importazione la dà per sperimentale.
La scheda di un progetto si apre anche dalla pagina del progetto, con il pulsante «Visualizza memoria», che compare solo sui progetti che hanno una memoria. Il pulsante apre le impostazioni sulla scheda di quel progetto.
La sezione non mostra tutto quello che c'è nel file di una lista. Nel file ci sono anche l'origine della lista, gli eventuali altri nomi con cui si può richiamare e un'etichetta sulle singole righe. Dalla sezione non si vede da quale conversazione arriva una lista.
Il file di una lista ha questa struttura.
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name: corsi-aziendali
description: Corsi in azienda, temi, destinatari e stato
sources: [chat, cowork]
aliases: [formazione aziendale]
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- [stated] Tiene corsi sulle AI generative per aziende di medie dimensioni
- [stated] Il corso base dura due giornate e si rivolge a chi non ha basi tecniche
- [stated] Sta preparando un modulo sugli agenti, collegato a [[automazioni]]
L'esempio è inventato. Fra le due righe di trattini sta l'intestazione. Questi quattro campi ci sono in tutte le liste, e alcune ne hanno altri.
- name. Il nome della lista, quello che compare nella scheda.
- description. Il riepilogo che si legge nella scheda.
- sources. Da dove nasce la lista. «chat» e «cowork» sono le liste scritte durante le conversazioni, «backfill» e «cowork-import» quelle arrivate da un'importazione. Il campo non elenca tutte le sessioni che hanno toccato la lista, e in una prova una sessione Cowork ne ha modificata una senza comparire nel campo.
- aliases. Altri nomi con cui la lista si può richiamare.
Sotto l'intestazione ci sono le righe, una per fatto. Di solito ogni riga porta l'etichetta [stated], che marca i fatti detti da chi usa Claude, ma alcune liste importate usano marcatori diversi. I doppi quadri, come [[automazioni]], rimandano a un'altra lista. Le liste lunghe hanno anche dei sottotitoli che raggruppano le righe.
La memoria dei progetti
Ogni progetto ha la sua memoria, separata da quella generale e da quella degli altri progetti. Le liste di un progetto si scrivono e si aggiornano durante le conversazioni agganciate a quel progetto.
Sul mio account i progetti con memoria sono 30, di cui 2 archiviati. La scheda di ognuno contiene una lista con il nome e la descrizione del progetto e da una a tre liste tematiche, per esempio il quadro generale, i principi e il modo di lavorare.
Non tutti i progetti ce l'hanno. I progetti attivi sul mio account sono 45, per cui 17 ne sono privi, Anthropic non spiega perché alcuni progetti abbiano una memoria e altri no.
Le memorie che i progetti avevano prima del passaggio non ci sono più, e sono state rimpiazzate solo su una parte dei progetti.
Cosa conviene fare adesso
La prima cosa da fare è aprire la sezione «Memoria» e leggere le liste di ogni scheda. Le liste importate riassumono conversazioni anche di mesi prima, quindi possono contenere decisioni che nel frattempo sono cambiate. Quello che resta scritto lì vale in tutte le conversazioni che seguono, quindi una voce sbagliata continua a valere finché non viene corretta. Per correggerla si scrive nel campo in fondo alla sezione, oppure lo si chiede a Claude dentro una conversazione, e se una lista non serve più si elimina.
Conviene anche scegliere in quale conversazione dire le cose, perché da lì dipende dove Claude le salva. Per la memoria generale serve una conversazione avviata fuori dai progetti. Un'altra strada per legare un argomento a un progetto è mettere l'informazione nelle istruzioni o nei file del progetto, che Claude usa in tutte le chat di quel progetto.
Quando si cambia idea su qualcosa che è già salvato, conviene controllare sia la lista della memoria generale sia quella nella scheda del progetto, perché una non aggiorna l'altra. Sul mio account la lista nella scheda di un progetto ha registrato una decisione presa, mentre la lista della memoria generale sulla stessa attività riporta ancora che la decisione è da prendere. Dentro il progetto non se ne accorge nessuno, ma in una conversazione avviata fuori dai progetti Claude ha davanti la versione vecchia.
Per tenere una conversazione fuori dalla memoria si usa la chat in incognito, che nella memoria non entra. Per fermare la memoria senza perderla c'è la pausa, che la conserva ma non la usa e non la aggiorna. Il reset invece cancella tutto in modo definitivo, comprese le memorie dei progetti. Sui piani Team ed Enterprise la memoria funziona solo se l'ha attivata il proprietario dell'organizzazione, e quando la disattiva la memoria di tutti viene cancellata subito.
Chi ha scritto questo articolo
Sono Paolo Dalprato, formatore sulle AI generative. Lavoro con professionisti, studi e PMI da una parte, con scuole, biblioteche e istituzioni culturali dall'altra, sull'ecosistema Claude e NotebookLM. Quello che insegno è lo stesso che uso ogni giorno, e finisce qui sul blog prima ancora che in aula.
Autore di «Creatività ibrida: autore e opera nell'era delle macchine intelligenti».
