Claude Desktop: scaricare, installare e configurare

Come installare Claude Desktop su Windows e Mac, configurare i server MCP e personalizzare l’app. Guida in italiano con istruzioni passo passo.

1. Introduzione a Claude Desktop e MCP

Claude Desktop permette di utilizzare Claude, il modello di intelligenza artificiale di Anthropic, direttamente sul computer. La versione app desktop include funzioni aggiuntive rispetto alla versione web, in particolare l’integrazione con il Model Context Protocol (MCP).

Questo protocollo, presentato in questo precedente articolo, consente ai modelli AI di accedere a informazioni esterne al loro addestramento e di interagire con diversi sistemi, ad esempio permette a Claude di manipolare i file contenuti in una cartella, non solo leggerli ma anche modificarli, cancellarli, crearne di nuovi.
Ma permette anche l’integrazione con gli strumenti di produttività esistenti, rendendola più semplice e diretta. I processi organizzativi specifici possono essere automatizzati in base alle esigenze aziendali. La creazione di flussi di lavoro personalizzati diventa possibile grazie alla comunicazione tra diversi sistemi.

2. Requisiti di sistema e preparazione

Sistemi operativi supportati

Claude Desktop funziona su Windows e macOS. Attualmente non esiste una versione per sistemi Linux. Prima dell’installazione, è necessario verificare che il sistema soddisfi i requisiti minimi.

Requisiti software

L’utilizzo di Claude Desktop con server MCP richiede Node.js, si tratta di un ambiente di runtime JavaScript necessario per l’esecuzione dei server MCP. È inoltre necessaria una connessione Internet stabile per il download e l’installazione iniziale dell’applicazione.

Verifica dei requisiti

La verifica della presenza di Node.js sul sistema richiede l’uso del terminale o prompt dei comandi. Su Windows, si può aprire premendo i tasti Win+R, digitando “cmd” e premendo Invio. Su macOS, il Terminal si trova nella cartella Applicazioni, sottocartella Utility.
Nel terminale, digitare il comando “node –version” e premere Invio. La visualizzazione di un numero di versione, ad esempio v22.15.0, indica che Node.js è già installato sul sistema. Un messaggio di errore “comando non trovato” segnala invece la necessità di installare il software.

Per installare Node.js, occorre visitare il sito ufficiale nodejs.org e seguire le istruzioni specifiche per il proprio sistema operativo. La versione consigliata è quella LTS (Long Term Support) che garantisce maggiore stabilità.

Preparazione di un ambiente dimostrativo

Per chi intende utilizzare Claude Desktop in sessioni di formazione aziendale, è consigliabile predisporre alcuni elementi in anticipo. Un account Claude registrato e funzionante permetterà di accedere immediatamente all’applicazione. La creazione di cartelle con file di esempio faciliterà le dimostrazioni pratiche di accesso e modifica dei file. Infine, la preparazione di file di configurazione già pronti all’uso consentirà di passare rapidamente dalla teoria alla pratica durante le sessioni formative.

3. Installazione di Claude Desktop

Download dell’applicazione

Il processo di installazione inizia visitando il sito ufficiale claude.ai/download. Qui occorre selezionare la versione appropriata per il proprio sistema operativo, Windows o macOS. Le istruzioni di download variano leggermente a seconda della piattaforma, ma il sito guida l’utente attraverso il processo in modo chiaro.

Procedura di installazione

Su Windows, dopo aver scaricato il file di installazione con estensione .exe, occorre eseguirlo con un doppio clic e seguire le istruzioni visualizzate nella procedura guidata. Il sistema potrebbe richiedere permessi amministrativi per completare l’installazione.
Su macOS, il download produce un file .dmg. Dopo averlo aperto con un doppio clic, si visualizza una finestra con l’icona dell’applicazione Claude e, solitamente, un collegamento alla cartella Applicazioni. Per completare l’installazione, basta trascinare l’icona Claude nella cartella Applicazioni.
Al termine dell’installazione, è possibile avviare Claude Desktop dal menu Start o dall’icona sul desktop su Windows, oppure dalla cartella Applicazioni su macOS. Al primo avvio, l’applicazione richiederà di accedere con le credenziali di un account Claude esistente.

Aggiornamento

L’applicazione Claude Desktop include una funzione di aggiornamento automatico. Per verificare la disponibilità di nuove versioni, fare clic sul menu Claude e selezionare “Verifica aggiornamenti…”. Se sono disponibili aggiornamenti, l’applicazione mostrerà istruzioni specifiche per installare la versione più recente.

Considerazioni per ambienti aziendali

L’installazione in contesti aziendali richiede alcune considerazioni aggiuntive. Le politiche aziendali potrebbero limitare l’installazione di software da parte degli utenti; in questo caso, potrebbe essere necessario contattare il reparto IT. Alcune reti aziendali impongono restrizioni che potrebbero impedire la connessione ai server Claude; anche in questo caso, la collaborazione con il team IT può risolvere questi problemi. Infine, è importante verificare la compatibilità con il software di sicurezza aziendale, come antivirus o firewall, che potrebbero bloccare alcune funzionalità dell’applicazione.

4. Configurazione di Claude Desktop per MCP

Accesso alle impostazioni

La configurazione di Claude Desktop per l’utilizzo con MCP inizia accedendo alle impostazioni dell’applicazione, cliccando sull’icona con le tre linee orizzontali in alto a sinistra. Selezionare “File” e poi “Impostazioni…“.

Nella finestra delle impostazioni che si apre, selezionare “Sviluppatore” nella barra laterale sinistra. Si apre una lista contenente i server MCP eventualmente già presenti, in fondo alla lista si trova il pulsante “Modifica configurazione” che apre il file di configurazione dell’applicazione.

Il file di configurazione si chiama claude_desktop_config.json e si trova in posizioni diverse a seconda del sistema operativo: su Windows, il percorso è %APPDATA%/Claude/claude_desktop_config.json, mentre su macOS è ~/Library/Application Support/Claude/claude_desktop_config.json.
L’applicazione apre automaticamente questo file nell’editor di testo predefinito del sistema per quel tipo di file.

Struttura del file di configurazione

Il file di configurazione utilizza il formato JSON, con una sezione principale chiamata mcpServers che specifica i server MCP da caricare all’avvio dell’applicazione. La struttura base prevede un oggetto JSON con un nome identificativo per ogni server, seguito dalle informazioni necessarie per il suo avvio.
Ogni server richiede almeno tre elementi: il comando da eseguire (command), un array di argomenti per il comando (args), e opzionalmente un oggetto con variabili d’ambiente (env). Il comando specifica quale programma eseguire, mentre gli argomenti forniscono informazioni aggiuntive al comando. Le variabili d’ambiente impostano valori che il server può utilizzare durante l’esecuzione, come chiavi API o token di accesso.

5. Aggiunta di server MCP predefiniti

Ecco ora un esempio di aggiunta di un server MCP.

Il server Filesystem rappresenta uno dei server MCP più utili e comuni, poiché consente a Claude di leggere, scrivere e modificare file sul computer. Nel file di configurazione vanno specificati i percorsi delle cartelle che si desidera rendere accessibili.

Per il server Filesystem su Windows, la configurazione appare così:

"mcpServers": {
  "filesystem": {
    "command": "npx",
    "args": [
      "-y",
      "@modelcontextprotocol/server-filesystem",
      "C:pathtofolder1",
      "C:pathtofolder2"
    ]
  }
}

Su macOS, la configurazione è simile, ma con percorsi diversi:

"mcpServers": {
  "filesystem": {
    "command": "npx",
    "args": [
      "-y",
      "@modelcontextprotocol/server-filesystem",
      "/path/to/folder1",
      "/path/to/folder2"
    ]
  }
}

I percorsi specificati determinano quali cartelle saranno accessibili a Claude Desktop tramite il server Filesystem.

Riavvio dell’applicazione

Dopo ogni modifica al file di configurazione, è necessario riavviare completamente Claude Desktop affinché le modifiche abbiano effetto. Non è sufficiente chiudere e riaprire la finestra dell’applicazione; occorre uscire completamente dall’applicazione e riavviarla.

6. Verifica della configurazione

Indicatori visivi

Dopo aver riavviato Claude Desktop con una configurazione MCP valida, l’interfaccia mostra alcuni indicatori visivi che confermano l’attivazione dei server MCP.
Cliccando sull’icona “Ricerca e strumenti” (quella con le due linee orizzontali), si trova all’interno dell’area di inserimento del prompt, si apre un menu a discesa, sotto le voci delle funzioni di ricerca è presente anche l’elenco dei server MCP configurati.

Test di funzionalità

Per verificare che il server Filesystem funzioni correttamente, si possono utilizzare alcune richieste di test da rivolgere a Claude. Ad esempio, si può chiedere “Elenca i file presenti in folder1” oppure “Crea un file di testo in folder2 chiamato ‘test.txt’ con il contenuto ‘Questo è un test’“.
In risposta a queste richieste, Claude dovrebbe riconoscere la necessità di utilizzare uno dei tool disponibili e richiedere l’autorizzazione per accedere al filesystem. Dopo aver ottenuto l’autorizzazione, Claude eseguirà l’operazione richiesta e mostrerà il risultato nella conversazione.

Risoluzione dei problemi

Nel caso ci sia un problema e il server non si attivi compare un popup che lo segnala. Il primo passo consiste nel riavviare completamente Claude Desktop, assicurandosi che l’applicazione sia stata chiusa correttamente prima di riavviarla. Se il problema persiste, è consigliabile verificare la sintassi del file JSON di configurazione, assicurandosi che non ci siano errori come virgole mancanti o in eccesso. Un altro aspetto da controllare è che i percorsi specificati nella configurazione siano validi e assoluti, non relativi. Infine, è utile consultare i log dell’applicazione per individuare eventuali errori specifici.

Il file di log generale è accessibile cliccando sull’icona con le tre linee orizzontali in alto a sinistra, selezionando “Sviluppatori” e poi “Apri file di log MCP…“.

I log di Claude Desktop si trovano in percorsi diversi a seconda del sistema operativo: su Windows, il percorso è %APPDATA%/Claude/logs/mcp*.log, mentre su macOS è ~/Library/Logs/Claude/mcp*.log.
Oltre al file di log generale ogni Server MCP ne ha uno proprio.
Se le chiamate ai tool non funzionano come previsto, è utile verificare i log per individuare eventuali errori specifici, controllare che il server si avvii senza errori, e provare ad avviare manualmente il server da terminale per identificare eventuali messaggi di errore.

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