Dal prompt alla moodboard in 3 step: il prompt
Un piccolo viaggio, dal prompt alla moodboard di Midjourney in 3 soli step, iniziando con il ricordare cos’è un prompt
Parliamo di AI generative di immagini e di Midjourney in particolare, con una premessa, questo articolo vuole essere una chiacchierata più che un tutorial tecnico. Vuol dire che non descriverò tutti gli aspetti e tutte le combinazioni dei vari elementi, ci vorrebbe un corso completo per farlo, ma proverò a raccontare un percorso partendo dal prompt per arrivare ad un uso di una moodboard di Midjourney, il tutto in 3 step, quasi una sfida insomma.
L’ho scritta pensando possa essere utile sia per farsi un’idea più chiara di cosa sia un prompt, vale per tutte le AI generative di immagini, sia per capire meglio una funzionalità di Midjourney.
Breve premessa, il prompt è la richiesta che l’AI elabora per generare l’immagine desiderata dall’utente.
Il prompt si può dividere in due parti:
◦ Quello che voglio, il soggetto
◦ Come lo voglio, lo stile
Prima di iniziare ad approfondire i due punti è necessario chiarire una cosa, il prompt non è solo il testo che l’utente inserisce, il “voglio questa cosa fatta così”, ma può comprendere anche elementi non testuali come immagini di riferimento o parametri nella forma chiave→ valore.
“Quello che voglio” di base è la descrizione dell’oggetto o del personaggio che voglio venga generato dall’AI, combinato con elementi come la posa, la composizione o l’azione che sta compiendo ed il luogo in cui si trova.
Un esempio:
Un uomo di 30 anni vestito con una tuta sportiva che corre in spiaggia al mattino presto
Un altro esempio:
Una tazza di ceramica bianca fumante appoggiata su un tavolo di legno
Il livello di definizione di questa parte dipende dal controllo che vogliamo sul nostro soggetto e dalla nostra capacità di sapere descrivere quello che vogliamo.
“Come lo voglio”, è forse la parte più complessa del prompt, ma per certi versi è anche la più facile delle due. Più facile perché per come sono strutturati i vari service e comunque tanto del mondo AI è facile trovare chi condivide prompt che in genere possono essere riutilizzati da altri (controllate comunque i TOS del sito in cui quell’autore ha condiviso il prompt).
Se invece vogliamo arrivare ad uno stile “nostro” il percorso è meno banale, descrivere uno stile personale è complesso, sia per la parte puramente testuale sia per gli altri elementi descritti sopra. Ma si può fare.
(la prossima puntata: creare uno stile personale con Midjourney)
