analyze-memory, skill per usare la memoria di Claude

analyze-memory legge la memoria di Claude come un archivio unico e ritrova le informazioni sparse fra decine di progetti, in un colpo solo.

Questo articolo continua quello del 13 settembre sulla nuova memoria di Claude. Spiega perché le voci che Claude scrive si accumulano senza controllo reciproco e come possono finire in contraddizione fra loro. Presenta poi analyze-memory, una skill open source che legge, confronta e verifica la coerenza della memoria senza modificarla e ne mostra gli usi oltre la correzione, fino all’audit completo su tutta la memoria nel suo insieme.

Cosa c’è scritto dentro le voci

Nel precedente articolo ho già raccontato come funziona la nuova memoria di Claude, ci si accede attraverso la sezione «Memoria» delle impostazioni. Il passaggio dal riepilogo giornaliero alle voci separate risale al 10 luglio 2026, secondo le note di rilascio di Anthropic.

Bisogna ricordarsi il limite, le diverse voci che la compongono sono ciò che Claude scrive durante le conversazioni con l’utente, perché ha ritenuto che quelle informazioni dovessero essere salvate. Le stesse informazioni finiscono poi in tutte le chat successive, appartenenti al progetto se si parla di memoria di progetto, fuori da ogni progetto se si parla di memoria generale. In quell’articolo spiegavo dove finisce un’informazione, cosa viene salvato e dove si controllano le voci, è il meccanismo descritto nella guida di supporto di Anthropic sulla memoria.

Questo articolo racconta come usare quello che c’è scritto nelle voci, a partire da un problema concreto ricordato prima, che ogni voce che resta scritta entra nel contesto delle conversazioni successive, anche se si tratta di qualcosa non corretto o superato, perché Claude non ha modo di saperlo da solo.

Le voci si accumulano senza controllo reciproco

Claude scrive quello che ritiene utile salvare, sessione dopo sessione, ma non rilegge prima quello che ha già scritto sullo stesso argomento. L’archivio cresce così voce dopo voce, senza un passaggio che confronti quelle nuove con quelle vecchie.

Due voci possono dire cose diverse per due ragioni distinte. La prima è il contesto, perché una sessione registra un aspetto della situazione mentre un’altra ne registra un altro valido in una situazione diversa. La seconda è che il sistema stesso cambia nel tempo, una voce scritta in una certa data nel passato può riflettere un comportamento che oggi non esiste più, senza che niente nel suo testo lo segnali.

Nell’articolo precedente avevo raccontato un caso preciso, sul mio account la voce di un progetto registrava una decisione già presa, ma la voce generale sulla stessa attività riportava ancora la decisione come da prendere. Le due voci convivevano nell’archivio perché Claude non aveva letto la prima quando ha scritto la seconda.

Quale delle due sia sbagliata conta meno del fatto che restano scritte entrambe ed entrano entrambe nel contesto di ogni conversazione, dove Claude le legge senza un criterio per scegliere quella giusta.

Lo stesso pattern si vede altrove. Claude Config Audit, la skill che ho sviluppato per controllare la configurazione di Claude Desktop, trova pezzi che si sovrappongono o restano attivi oltre la loro utilità, e nella memoria succede la stessa cosa con un residuo di natura diversa, cioè un fatto che una sessione ha scritto e che un’altra non ha mai letto.

Il limite di quello che si può già fare

Ogni voce si può cancellare con il tasto «Elimina», in alto a destra. Per modificarla senza cancellarla si scrive nel campo in fondo alla sezione «Memoria», oppure in fondo ad ogni singola voce. È possibile anche chiederlo a Claude dentro una conversazione.

Per correggere una voce sbagliata, bisogna ovviamente sapere che è sbagliata. Per trovare le voci sbagliate bisogna leggere tutte quelle che riguardano lo stesso argomento, anche quando stanno in progetti diversi. Sul mio account ci sono 30 progetti con una memoria propria, oltre a quella generale. Rileggere decine di archivi per individuare una frase che non torna è impegnativo, a meno che non si sospetti già dove guardare.

Il risultato è che la correzione è possibile, ma capita solo quando qualcuno trova per caso la voce sbagliata. È un problema di lettura prima che di scrittura.

Come funziona la skill

analyze-memory è la skill per Claude che ho sviluppato e pubblicato in open source su GitHub il 15 settembre 2026. Legge le voci della memoria, le confronta, le cerca e segnala quando due voci si contraddicono, ma non scrive, non modifica e non cancella niente.

La skill lavora in quattro modi:

  • Leggere una voce. Racconta cosa dice una voce specifica e quando è stata scritta, non quando è stata toccata l’ultima volta.
  • Confrontare due o più voci. Mostra cosa dice ciascuna, dove sono in disaccordo e quale sembra più recente, senza unirle in una sola versione.
  • Cercare un argomento. Trova ogni voce che ne parla, in quale progetto sta e da quando, in tutti i progetti oppure in uno solo.
  • Controllare la coerenza. Trova le voci che si contraddicono su uno stesso argomento e per ciascuna dice cosa non torna.

In tutti e quattro i casi la skill si ferma alle domande aperte, quindi segnala una voce sbagliata o vecchia ma non la cambia e non propone mai una versione unica al posto delle due che confronta. Chi legge due voci in disaccordo di solito sa qualcosa che la skill non può sapere, per esempio quale decisione è stata presa per ultima nella realtà e non solo nel testo, quindi decidere cosa scrivere resta un passo separato di chi legge il risultato.

C’è piu un ulteriore modo che unisce tutti quelli elencati, l’audit completo che esegue un controllo di coerenza globale facendo un’analisi di tutte le memorie.

OperazioneEsempio di domandaCosa risponde la skill
Leggere una voce«Cosa dice la memoria del progetto X su Y e da quando lo dice?»Il contenuto della voce, la data a cui risale e se sembra una decisione che potrebbe essere superata.
Confrontare voci«Confronta cosa ricordano i progetti A e B su questo argomento, senza unirle.»Cosa dice ciascuna voce per conto suo, dove divergono e quale sembra più recente.
Cercare un argomento«Cerca ogni menzione di Y in tutte le mie memorie.»Ogni voce trovata, con il progetto di provenienza e la data, più i progetti senza memoria su quel tema.
Controllare la coerenza«C’è qualcosa nelle mie memorie che si contraddice su Y?»Le contraddizioni trovate, con le due versioni a confronto e cosa resta da decidere.

La skill si può installare sia nel cloud come skill di account che in locale, nel repository si trovano le istruzioni.

Cercare nella memoria, oltre la correzione

La skill può anche cercare in tutto quello che Claude ha già registrato, insieme in ogni progetto e nella memoria generale.

Questo cambia il modo di pensare alla memoria, che da deposito consultato da Claude conversazione per conversazione diventa qualcosa da interrogare globalmente. Serve per ritrovare una decisione presa mesi fa in un progetto che non si ricorda più con esattezza, oppure per vedere come un tema è stato trattato in contesti diversi. Una domanda come «Cosa abbiamo deciso sul nome del progetto X, in quale mese e se vale ancora?» prima richiedeva di sapere già in quale progetto cercare.

È utilizzabile solo in Chat e in Cowork, Claude Code resta fuori perché non partecipa alla nuova memoria ma ne usa una solo sua.

Come funziona un audit completo

Un controllo di coerenza su un solo argomento legge poche voci, mentre un controllo su tutta la memoria, ogni progetto più quella generale, può arrivare a leggerne centinaia. Al crescere del numero di progetti e di voci registrate il processo si allunga appesantendo il contesto.

La skill usata in Cowork risolve il problema separando la ricerca in due fasi. Quando la richiesta viene fatta affida la lettura a più sotto-agenti, cioè diverse istanze di Claude con un compito preciso e con un contesto pulito. Ognuna legge una parte dell’archivio e riporta il risultato di quello che ha trovato, nell’ultima fase la skill mette insieme i risultati e li analizza.
Nel caso la skill venga usta in Chat, per cui senza la possibilità di usare sub-agenti, Claude analizza per blocchi tutte le voci.

Un audit completo produce un documento con una struttura fissa:

  • cosa è stato letto
  • dove le voci sono coerenti tra loro
  • dove sono le contraddizioni
  • cosa resta da decidere

La struttura fissa serve a confrontare un audit con quello fatto un mese prima, sullo stesso archivio ma con voci nuove.

Cosa conviene fare adesso

Chi vuole farsi un’idea generale di cosa c’è nella propria memoria può chiedere alla skill un audit su tutti i progetti insieme, invece di scoprire un problema per caso. Chi ha già un argomento preciso in mente può chiedere se le voci che ne parlano si contraddicono e su cosa.

Vale la pena farlo dopo un cambiamento importante nel modo di lavorare o anche solo ogni tanto, per tenere pulite le memorie e le finestre di contesto che le usano.

Paolo Dalprato, formatore sulle AI generative

Chi ha scritto questo articolo

Sono Paolo Dalprato, formatore sulle AI generative. Lavoro con professionisti, studi e PMI da una parte, con scuole, biblioteche e istituzioni culturali dall'altra, sull'ecosistema Claude e NotebookLM. Quello che insegno è lo stesso che uso ogni giorno, e finisce qui sul blog prima ancora che in aula.

Autore di «Creatività ibrida: autore e opera nell'era delle macchine intelligenti».

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