Progetti in Claude Cowork, la novità di Anthropic
Dal 20 marzo 2026 Cowork ha i progetti. Come funzionano, cosa cambia con il doppio layer di memoria e istruzioni, e cosa ho trovato provandoli subito.
Dal 20 marzo 2026 è possibile creare progetti in Cowork, la modalità desktop di Claude pensata per chi lavora con documenti, dati e contenuti. Li ho provati nel fine settimana e in questo articolo racconto cosa ho trovato.
Cos’è Cowork, per chi non lo conosce
Cowork è la modalità agentica di Claude Desktop, rilasciata da Anthropic a gennaio 2026 come research preview. A differenza della chat tradizionale in cui Claude risponde messaggio per messaggio, in Cowork si descrive un obiettivo e Claude lo esegue in autonomia: crea documenti, organizza file, fa ricerche, produce presentazioni, scrive codice. Il tutto lavorando direttamente sui file del computer, in una sandbox protetta.
Fino a pochi giorni fa ogni sessione Cowork partiva senza contesto strutturato. Se serviva un insieme ricorrente di istruzioni o riferimenti bisognava ridarli ogni volta oppure affidarsi a file di configurazione esterni. I progetti cambiano questo aspetto.
Cosa sono i progetti
Chi usa Claude da Chat conosce già il concetto di progetto, un contenitore che raggruppa conversazioni, istruzioni e contesto intorno a un tema. In Chat servono a tenere insieme le conversazioni su uno stesso argomento e a dare a Claude indicazioni persistenti che valgono per tutte le chat del progetto.
In Cowork i progetti hanno la stessa funzione organizzativa ma vivono in locale sul computer.
Ogni progetto ha quattro sezioni:
- Le istruzioni guidano il comportamento di Claude per tutti i task del progetto.
- Le attività programmate permettono di automatizzare compiti ricorrenti.
- Il contesto collega cartelle locali e URL che Claude può consultare.
- La memoria raccoglie quello che Claude impara lavorando nel progetto.
Si può creare un progetto in tre modi, partendo da zero, importando da un progetto esistente in Chat oppure collegando una cartella già presente sul computer.
La mia prova, importare un progetto da Chat
Per creare un nuovo progetto si può cliccare sul simbolo “+” che si trova nella nuova sezione “Progetti” nella colonna di sinistra, oppure quando si attiva una nuova chat si clicca su Lavora in un progetto → Progetti → Crea nuovo progetto
questo punto si apre un popup con le tre modalità di creazione.

Ho scelto di partire dalla seconda opzione, importare un progetto già definito nella parte Chat di Desktop, perché è quella che permette di capire meglio il rapporto tra i due ambienti.
Si seleziona il progetto Chat da un menu a tendina, si dà un nome al nuovo progetto Cowork e si sceglie una cartella sul computer dove salvarlo. Dopo la creazione il progetto Cowork appare nella barra laterale con la sua struttura a quattro sezioni.
Nella sezione Contesto, oltre alla cartella locale e ai file di memoria, compare un box «Progetti da Chat» che mostra il progetto Chat di origine. Questo collegamento rende accessibili in Cowork le istruzioni e la memoria del progetto Chat, ma non le sue conversazioni. Le conversazioni restano separate, quelle di Chat in Chat e quelle di Cowork in Cowork.

Il doppio layer di istruzioni e memoria
Guardando la struttura del progetto Cowork collegato a Chat si vede che sia le istruzioni sia la memoria funzionano su due livelli.
Il primo livello è quello del progetto Chat. Le sue istruzioni e la sua memoria arrivano dal server e non sono modificabili dall’ambiente Cowork. Il secondo livello è quello locale, le istruzioni e la memoria proprie del progetto Cowork, che si possono modificare liberamente e che crescono con il lavoro fatto nell’ambiente desktop.
Un progetto Cowork creato da zero ha solo il livello locale. Il doppio layer esiste unicamente quando il progetto è collegato a un progetto Chat.

Il vantaggio pratico è che un contesto costruito nel tempo in Chat (preferenze, convenzioni, terminologia di progetto) arriva in Cowork senza doverlo ricostruire. E quello che Cowork impara lavorando si aggiunge come strato complementare visibile solo nell’ambiente desktop.
Un comportamento da tenere d’occhio
Durante le mie prove ho osservato un comportamento della memoria del progetto Chat che vale la pena segnalare. All’inizio della sessione Cowork la memoria del progetto Chat era presente e leggibile. Nel corso della stessa sessione, senza alcun intervento da parte mia, la directory che la conteneva risultava vuota. In una sessione successiva la memoria era di nuovo presente.
Non ho elementi per dire se si tratti di un comportamento voluto, di un meccanismo di caching o di un’instabilità della feature che ha pochi giorni di vita. Lo segnalo perché è qualcosa che ho osservato e che chi prova i progetti potrebbe incontrare.
A cosa servono, in pratica
Per chi usa già Cowork la differenza principale è la persistenza organizzata. Ora è possibile definire una volta le coordinate di un’area di lavoro e ritrovarle intatte al task successivo.
Ho configurato un progetto importando la configurazione dello stesso progetto che uso da tempo in Chat. Le istruzioni contengono le mie convenzioni tipografiche, le regole sullo stile, i riferimenti alle piattaforme dove pubblico. Ogni volta che assegno un task di scrittura o revisione Claude parte dal contesto giusto senza che debba ripetere le stesse indicazioni.
Questo stesso articolo l’ho scritto utilizzando il progetto creato partendo dal progetto in Chat specializzato nella scrittura di testi.
Un’altra cosa che ho notato in generale in Cowork, quando le sessioni sono particolarmente lunghe si perdono le parti iniziali delle conversazioni, mentre in Chat sono visualizzabili dall’inizio alla fine. Non so dire l’impatto e quale sia la causa, se un baco o cosa voluta, ma è qualcosa di cui essere consapevoli quando si lavora a lungo nella stessa conversazione.
Quello che resta da capire
I progetti in Cowork sono disponibili da tre giorni e ci sono aspetti che solo l’uso prolungato potrà chiarire.
Come si comporta la memoria su progetti molto lunghi, con decine di sessioni accumulate? Se si modificano le istruzioni del progetto Chat, la modifica si riflette automaticamente nel progetto Cowork collegato? Come si gestisce il caso in cui le istruzioni locali di Cowork contraddicono quelle del progetto Chat collegato? Il comportamento transitorio della memoria condivisa che ho osservato è un problema o un meccanismo di design che non ho ancora capito?
Sono domande a cui non ho ancora risposta. Quello che posso dire è che i progetti rendono Cowork sensibilmente più utile per chi ci lavora con regolarità. La differenza tra «riparti ogni volta» e «riprendi da dove avevi lasciato» è concreta.
