Il manuale del server MCP “NotebookLM MCP Structured”

Manuale del server MCP che collega Claude Desktop a NotebookLM. Strutturazione automatica dei prompt, autenticazione semplificata, architettura client-side.

Ho pubblicato il manuale completo di NotebookLM MCP Structured, il server MCP che ho sviluppato per connettere Claude con NotebookLM, è gratuito e il link per leggerlo o scaricarlo si trova alla fine dell’articolo.

Le peculiarità del server MCP, presentato in questo post, comprendono un sistema di strutturazione automatica dei prompt per migliorare la qualità delle risposte di NotebookLM, con l’aggiunta di un insieme di regole per impedire a Claude di aggiungere informazioni non basate sui documenti caricati nel notebook interrogato quando elabora la risposta di ritorno.

Il manuale è composto da 11 capitoli, prima di scriverlo ho effettuato un refactoring del server. 

Questo articolo è il racconto del processo di lavoro, di cosa è cambiato nel software e di come due strumenti diversi di Claude hanno fatto ciascuno la propria parte.

Per capire cosa sia questo tool e quale sia il senso del collegare NotebookLM con altre AI si possono leggere questi due articoli:
– Cos’è notebooklm-mcp-structured
– Perché connettere NotebookLM con Claude o Gemini.

Il refactoring con Claude Code

Il refactoring è stato fatto con Opus 4.6 in Claude Code, combinando la skill custom che ho sviluppato per la code review con due plugin condivisi da Anthropic per Claude Code. È seguita l’analisi con il lavoro di integrazione dei risultati.

Una delle operazioni particolari eseguite dal server MCP è la trasformazione della richiesta dell’utente in una forma strutturata più adatta per NotebookLM. C’è stato anche un lavoro sia sulle istruzioni di strutturazione che sulla loro architettura, infatti sono definite nella descrizione del tool ask_question ma vengono eseguite da Claude, che funge da client. Nella pratica questo ha semplificato il codice perché Claude gestisce nativamente il multilinguismo.

Lo sviluppo del server è avvenuto interamente in vibe coding con Claude, dalla progettazione alla scrittura del codice fino al refactoring, senza una riga di codice scritta manualmente.

Come funziona la strutturazione

Il refactoring ha portato a modifiche concrete nel sistema di strutturazione dei prompt.

Il template dinamico ora riconosce cinque tipi di domanda (confronto, elenco, analisi, spiegazione, estrazione) e adatta la struttura del prompt per ciascuno. Ma il server oltre che gestire l’invio della richiesta controlla anche il ritorno, quando la risposta di NotebookLM torna a Claude. Opera su due livelli separati, il primo è un promemoria di completezza che spinge Claude a fare domande aggiuntive se qualcosa manca. Il secondo contiene le istruzioni di presentazione fedele che vincolano Claude alla fedeltà verso i documenti sorgente. La separazione è intenzionale, il controllo di completezza funziona anche se le linee guida vengono modificate, e viceversa.

Un punto che merita attenzione, nella fase di ritorno Claude non è un passacarte, ma aggiunge valore attraverso la ricerca attiva in quanto può fare autonomamente due o tre domande successive a NotebookLM prima di rispondere all’utente la sintesi delle informazioni. A questo si aggiunge la capacità di combinare risultati da notebook diversi. Importante, il vincolo di fedeltà riguarda il contenuto, non la forma.

Le modifiche pratiche

Per chi usa o vuole provare il server, le modifiche che contano nella pratica quotidiana sono due.

La prima, l’autenticazione non richiede più di chiudere Chrome. La seconda, l’architettura è più semplice, lo spostamento della logica di strutturazione nella descrizione del tool ha ridotto il codice e con esso i punti dove qualcosa può rompersi. Inoltre per chi volesse adattare il server alle proprie esigenze il codice è più leggibile e più facile da modificare.

Due strumenti, due mestieri

Ho usato due strumenti Claude diversi in questa fase, ciascuno per quello che sa fare meglio.

Con Claude Code ho fatto il refactoring, ho analizzato il codebase con la skill custom di code review e con i plugin Anthropic, identificato i punti da riscrivere e riscritto il sistema di strutturazione. Code lavora direttamente sul repository, esegue test, verifica che il codice funzioni.

Con Cowork ho scritto il manuale. Questa è stata la novità rispetto al mio flusso di lavoro abituale, di solito uso un progetto dedicato in Claude Desktop Chat per la produzione di contenuti. Cowork si è rivelato adatto per questo lavoro specifico che richiedeva scrittura e interazione continua con strumenti esterni. Mi ha supportato nella scrittura degli undici capitoli della versione italiana, ha generato la versione inglese, fatto il push su GitHub, aperto Chrome per verificare che il sito si costruisse correttamente, diagnosticato e risolto problemi con la generazione dei PDF. Tutto nella stessa sessione, senza uscire dalla conversazione.

Non esiste lo strumento migliore in assoluto, la scelta dipende dal tipo di lavoro, non da una gerarchia tra gli strumenti.

Il manuale

Il manuale è stato scritto capitolo per capitolo con revisione umana a ogni passaggio, con un processo interattivo. È stata completata prima la versione italiana, poi è seguita la traduzione inglese.

Il codice è disponibile su GitHub: notebooklm-mcp-structured.

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