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𝗠𝗔𝗡𝗜𝗙𝗘𝗦𝗧𝗢 𝗗𝗘𝗟 (𝗠𝗜𝗢 𝗠𝗢𝗗𝗢 𝗗𝗜 𝗘𝗦𝗦𝗘𝗥𝗘) 𝗗𝗜𝗩𝗨𝗟𝗚𝗔𝗧𝗢𝗥𝗘
Più sotto c'è la mia presentazione classica, bio e skill, ma parto con qualche riflessione sul mio modo di essere divulgatore.

È fine maggio 2025, quando si tratta di AI è importante dire quando si scrive qualcosa, ho sentito il bisogno di ragiionare sul mio modo divulgatore. Il risultato quello che silegge qua sotto, potrei chiamarlo il mio Manifesto del Divulgatore.
Queste perole non sottintendono "io sono migliore degli altri", ma dire cosa posso offrire a chi arriva qui mi sembra una forma di attenzione verso il lettore. 

Negli ultimi tre anni il numero di divulgatori nel campo dell'intelligenza artificiale è aumentato considerevolmente. Le AI generative hanno generato interesse pubblico e creato nuove opportunità professionali, ogni giorno nuove persone entrano in questo settore, cercando spazio e visibilità in un mercato in crescita. Questa situazione non costituisce un problema, è anzi un valore aggiunto e rappresenta la normale evoluzione di un settore tecnologico in forte espansione, anzi, in straordinaria forte espansione.
Non siamo tutti uguali, anche questo è un valore aggiunto, proprio per questo ho sentito il bisogno di definire chiaramente il mio modo di essere un divulgatore. Non perché sia superiore ad altri metodi, ma perché “sono io”.
Faccio una premessa importante: la divulgazione non è il mio lavoro principale. Sono un formatore aziendale sulle AI generative, sembrano lavori simili ma non lo sono. Questo significa che quando scrivo o parlo di AI online, lo faccio per scelta, non per necessità economica. E questa differenza qualcosa fa, forse persino cambia tutto.

Ho scelto di non adottare uno stile "gridato" nella divulgazione. Non annuncerò mai l'ultima novità "che asfalta tutto il resto" o "che distrugge la concorrenza". Lo abbiamo visto tutti come vanno queste cose, quello che oggi viene presentato come rivoluzionario viene superato in poco tempo da un altro annuncio di un'altra azienda.
Quando esce una novità, la osservo, la studio, cerco di capirne l'impatto, solo successivamente ne parlo. Senza enfasi eccessiva ma con l'obiettivo di fornire informazioni utili e contestualizzate. Mi vanto di praticare un'informazione tranquilla, l'obiettivo è fornire informazioni, non creare spettacolo nel comunicarle, anche se mi riservo il diritto di entusiasmarmi per qualcosa e provare a trasmetterlo. Ma entusiasmarsi è diverso dal fare spettacolo.

Il mio metodo
C'è una distinzione che per me è essenziale: essere divulgatore, non venditore. Non è un giudizio sui venditori, a cui riconosco e un poco invidio una capacità che non possiedo, io semplicemente non lo sono. Il mio obiettivo è informare e spiegare, non vendere prodotti o servizi, neppure me stesso e lo ritengo una forma di rispetto per le persone che seguono i miei contenuti: dare sostanza.
Lo dico io, tanto lo so che qualcuno lo penserà, anche questo manifesto è marketing. Del tipo più subdolo, quello che parla di cose reali. Insomma mi riconosco questa contraddizione, mano sto cercando patenti di “puro”.
Però quando pubblico un tutorial su un tool cerco di farlo dopo averlo provato. Lavoro da solo, per cui devo centellinare il mio tempo, per questo non inseguo ogni novità che compare nel settore, se riporto una news ne parlo appunto come tale, mi limito a dire “c’è questa novità”. E gli argomenti dei miei articoli li scelgo fra quelli che ritengo interessanti. Non è una strategia di crescita veloce, ma conto sulla sua efficacia nel tempo.
I miei tutorial possono risultare lunghi e forse anche noiosi. Si tratta di una scelta consapevole e, per me, "noioso" in questo contesto è un termine positivo. Le spiegazioni tecniche efficaci non richiedono effetti speciali o ritmo accelerato - richiedono chiarezza, completezza e precisione. Quando qualcuno cerca di comprendere il funzionamento di uno strumento, desidera istruzioni chiare e dettagliate, non intrattenimento. O almeno è quello che cerco io.

Cerco di dare quello che vorrei ricevere
Il mio approccio alla divulgazione si basa su un principio semplice: cerco di fornire quello che vorrei ricevere. Quando cerco informazioni su un argomento, desidero contenuti accurati, completi e corretti. Questo è esattamente quello che cerco di dare a chi segue i miei contenuti. Questo spiega anche la mia predilezione per il testo scritto, rispetto ad altre forme come il video o il podcast, quando studio mi piace l'idea di potermi fermare sulle frasi che ritengo importanti.

E siamo alla domanda, perché seguirmi? La scelta è semplice: dipende cosa cerchi. Se cerchi informazioni, forse i miei contenuti possono interessarti. Se cerchi show, probabilmente no - e va benissimo così.
Penso che chi legge i miei scritti meriti rispetto, questo significa non fargli sprecare il tempo con contenuti superficiali o sensazionalistici, ma cercare da parte mia di offrire sempre valore concreto e informazioni utili. Significa anche evitare semplificazioni eccessive o manipolazioni emotive. Privilegio sempre la qualità dei contenuti rispetto alla frequenza di pubblicazione - preferisco pubblicare meno ma offrire sempre valore autentico e informazioni verificate.
Cerco di rendere i contenuti tecnici accessibili a un pubblico ampio, senza sacrificare la precisione. Utilizzo un linguaggio chiaro ma accurato, evitando sia il gergo eccessivamente tecnico sia le semplificazioni fuorvianti.

Una promessa
Questo manifesto non nasce da una presunzione di superiorità, non sono certo l’unico a avere fatto questa scelta di stile, arriva dalla mia necessità di definire chiaramente la mia identità in un settore in rapida evoluzione. Non mi sento migliore di chi ha fatto altre scelte, ho solo cercato di spiegare le mie.
La divulgazione che pratico nasce dalla passione per la conoscenza e dal desiderio di condividerla in modo utile e autentico. Questo rappresenta il mio contributo al dibattito sull'intelligenza artificiale: non le voci più forti, ma le informazioni più solide.
Questo è il mio modo di essere divulgatore.


BIO
Nato a Lecco nel 1958, sono laureato in Fisica. Nella prima parte della mia vita lavorativa mi sono occupato di tecnologia e software per una multinazionale delle telecomunicazioni.
Ora mi occupo di un po’ di cose diverse, ho iniziato nel 2013 a fare il fotografo. Poi qualche anno dopo ho aggiunto l’attività con i tour virtuali e successivamente ho sviluppato un nuovo modello di mappa interattiva. Infine con luglio 2022 è esplosa nel mondo e pure nella mia attività l’Intelligenza Artificiale generativa.
Con l’arrivo dell’attività con le AI e le tante cose che mi sono ritrovato a fare, mi sono ritrovato a chiedermi “ma io cosa faccio?”, insomma la necessità di capire cosa voglio fare da grande con le AI. La risposta è arrivata quasi subito, guardando quello che di fatto già avevo iniziato a fare, divulgazione e formazione, infatti ho iniziato anche ad occuparmi di formazione professionale. Questo perché penso che ancora oggi, anche se si parla tanto di AI, in realtà di si sa poco e spesso si sa male. Le AI sono già ora una rivoluzione, la loro esplosione è destinata a cambiare molte più cose dell’arrivo dell’informatica o della robotica ed è necessario conoscerle per potersi confrontare con le scelte che inevitabilmente ci porteranno a fare.

ATTIVITÀ
• Da gennaio 2023 ho iniziato a tenere incontri divulgativi nei circoli fotografici
• Relatore al convegno organizzato dal Politecnico delle Arti e dei Mestieri di Firenze (PoliFi) il 23 marzo 2023, con uno speech su Fotografia e AI
• Da novembre 2023 ho iniziato un’attività di formazione per le aziende
• Fondatore e amministratore del gruppo Facebook dedicato 𝗢𝗣𝗘𝗡 𝗠𝗜𝗡𝗗𝗦 𝗙𝗢𝗥 𝗔𝗜
• Cofondatore di ai-tree.it
• Sono autore del saggio CREATIVITÀ IBRIDA – Autore e opera nell’era delle macchine intelligenti
• Autore di manuali tecnici sulle AI
• Scrivo per AI4Business, portale dedicato alle applicazioni business delle AI,  la mia pagina 
• Ho iniziato una collaborazione con Sapere Digitale, progetto che mira a diffondere le competenze digitali nella didattica,  il mio primo articolo 
• Formazione aziendale
• Divulgazione


COMPETENZE
• Basi delle AI
• Fondamentali di uso dei tool AI
• Midjouney (base e avanzato)
• LLM/Chatbot (Claude, NotebookLM, Gemini, ...)
• Assistenti personali
• Prompting


Socio di Tau Visual Associazione Nazionale Fotografi Professionisti
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P.IVA 08521220965
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